
Elezioni regionali Italia 2026: date, calendario e come si vota
C’è un momento in cui ogni cittadino italiano si ritrova davanti a una scheda e si chiede: quando si vota? Le elezioni regionali scandiscono la vita politica delle regioni, ma il calendario non è sempre semplice da seguire. Eppure, capire date e regole aiuta a non farsi trovare impreparati. In questa guida trovi tutto ciò che serve: le prossime tornate, il funzionamento del voto e i dati delle ultime elezioni, con uno sguardo alla geografia del consenso.
Numero di regioni italiane: 20 · Regioni a statuto ordinario: 15 · Regioni a statuto speciale: 5 · Periodicità delle elezioni: ogni 5 anni · Prossime tornate previste: 2026 e 2027
Panoramica rapida
- 15 regioni (Camera dei deputati (dossier ufficiale))
- Elezione diretta del presidente (LUISS (analisi giuridica))
- Voto ogni 5 anni (Sky TG24 (testata giornalistica))
- 5 regioni (Wikipedia (enciclopedia libera))
- Leggi elettorali autonome (Camera dei deputati (dossier ufficiale))
- Date di voto talvolta differenziate (Regione Emilia-Romagna (sito istituzionale))
- 2026: Lazio, Piemonte (previste) (Sky TG24 (testata giornalistica))
- 2027: altre regioni da confermare (Wikipedia (enciclopedia libera))
- Voto per presidente e consiglio (Camera dei deputati (dossier ufficiale))
- Scheda unica o separata a seconda della regione (LUISS (analisi giuridica))
- Affluenza storica media intorno al 60% (Wikipedia (enciclopedia libera))
Sette fatti essenziali per orientarsi tra numeri e regole delle regionali italiane:
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Totale regioni | 20 (Wikipedia) |
| Regioni a statuto ordinario | 15 (Camera dei deputati) |
| Regioni a statuto speciale | 5 (Wikipedia) |
| Elezione diretta del presidente | Sì, dal 1995 (LUISS) |
| Durata mandato | 5 anni (Sky TG24) |
| Ultime elezioni | 2025 (7 regioni) (Wikipedia) |
| Prossime tornate | 2026 e 2027 (Sky TG24) |
Quando sono le prossime elezioni regionali in Italia?
Le elezioni regionali si tengono ogni 5 anni, ma non esiste un election day nazionale unico: ogni regione fissa la propria data, entro un arco temporale indicato dal governo. Per le regioni a statuto ordinario, il consiglio regionale scade allo stesso termine del presidente, mentre quelle speciali possono seguire ritmi diversi (Sky TG24).
Quali regioni voteranno nel 2026?
Sulla base del calendario in scadenza, le regioni che dovrebbero andare al voto nel 2026 sono Lazio e Piemonte. La data esatta non è ancora stata fissata ufficialmente, ma le previsioni indicano una finestra tra la primavera e l’autunno (Wikipedia).
Quali regioni voteranno nel 2027?
Il 2027 porterà alle urne altre regioni a statuto ordinario, ma anche qualche regione speciale potrebbe anticipare per scadenze interne. Al momento l’elenco è provvisorio e dipende dalle date di insediamento dei consigli uscenti (Regione Emilia-Romagna).
Il rischio di perdersi una scadenza è reale, ma con qualche accorgimento si può tenere traccia.
Ogni quanto si vota per le elezioni regionali?
Il mandato del presidente e del consiglio regionale è di 5 anni. La legge quadro n. 43 del 1995, nota come legge Tatarella, fissa questo intervallo per le regioni a statuto ordinario (LUISS).
Durata del mandato del presidente e del consiglio regionale
Presidente e consiglio durano in carica 5 anni, salvo scioglimento anticipato. Se il presidente si dimette o viene sfiduciato, si torna a votare prima del termine naturale (Camera dei deputati).
Eccezioni per regioni a statuto speciale e scioglimento anticipato
Le regioni a statuto speciale (Sicilia, Sardegna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta) hanno leggi elettorali proprie. Ad esempio, la Valle d’Aosta vota ogni 5 anni ma con date non sempre allineate alle ordinarie. Inoltre, lo scioglimento anticipato del consiglio – per crisi di governo regionale – può anticipare il voto (Regione Emilia-Romagna).
La frammentazione del calendario rende difficile per l’elettore medio tenere traccia delle scadenze. Per i partiti, invece, ogni tornata regionale è un test di consenso prima delle nazionali.
Il pattern è chiaro: la distribuzione del voto regionale rivela quanto il sistema politico italiano sia sensibile agli anticipi elettorali.
Quali sono i risultati delle ultime elezioni regionali?
Nel 2025 si sono votate 7 regioni: Valle d’Aosta, Marche, Calabria, Toscana, Campania, Puglia e Veneto. I dati ufficiali sono raccolti dal portale Eligendo del Ministero dell’Interno (Wikipedia).
Risultati delle elezioni regionali del 2025
La tornata ha visto la conferma di Roberto Occhiuto in Calabria (Wikipedia). In Toscana, Marche e Veneto si sono registrati ballottaggi o cambi di coalizione. L’affluenza media si è attestata intorno al 60% (Wikipedia).
Andamento dell’affluenza alle urne
L’affluenza alle regionali 2025 è stata inferiore rispetto alle politiche, ma con forti differenze regionali: in Calabria ha superato il 62%, in Campania è scesa sotto il 55% (Sky TG24).
I dati del 2025 confermano che il voto regionale è un termometro della geografia politica italiana: il centrosinistra tiene in Toscana, il centrodestra avanza al Nord e al Sud. Ogni tornata ridisegna gli equilibri.
La lezione è che l’affluenza e i risultati regionali offrono una mappa aggiornata del consenso, utile per leggere le tendenze nazionali.
Come funzionano le elezioni regionali in Italia?
Dal 1995 il presidente della regione è eletto direttamente dai cittadini. Il sistema è misto: una parte proporzionale per il consiglio regionale e un premio di maggioranza per garantire la governabilità (Camera dei deputati).
Il sistema elettorale: elezione diretta del presidente e liste
L’elettore vota su un’unica scheda (in alcune regioni due) per il presidente e per le liste provinciali o regionali. Ogni lista può collegarsi a un candidato presidente. Se il candidato ottiene più del 50% dei voti, la coalizione riceve un premio di seggi (di solito il 55-60% del consiglio). In caso contrario, si va al ballottaggio tra i due più votati (LUISS).
Chi vota e chi può candidarsi
Hanno diritto al voto i cittadini italiani maggiorenni residenti nella regione. Per candidarsi alla presidenza occorre avere almeno 18 anni e godere dei diritti civili e politici. I candidati al consiglio devono risiedere nella regione (Camera dei deputati).
Il sistema premia la stabilità: chi vince la presidenza ottiene una maggioranza in consiglio, salvo regioni speciali con regole diverse. Per l’elettore, il voto ha un peso doppio – sceglie sia l’esecutivo che l’assemblea.
La conseguenza pratica è che ogni voto regionale è decisivo per l’equilibrio di governo della regione.
Quali regioni sono a statuto speciale e come votano?
Le regioni a statuto speciale sono cinque: Sicilia, Sardegna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta (Wikipedia). Ognuna ha una legge elettorale propria, approvata con legge regionale.
Elenco delle regioni a statuto speciale
Sicilia e Sardegna hanno un’autonomia più ampia, con propri statuti approvati già nel dopoguerra. Il Trentino-Alto Adige è particolare: le due province autonome di Trento e Bolzano hanno competenze quasi pari a quelle di una regione (Regione Emilia-Romagna).
Differenze nel calendario e nel sistema di voto
Queste regioni possono fissare date di voto diverse da quelle delle ordinarie. Ad esempio, la Valle d’Aosta ha votato a settembre 2025, mentre Marche e Toscana a fine settembre e ottobre. Inoltre, il sistema elettorale può prevedere soglie di sbarramento differenti o premio di maggioranza ridotto (LUISS).
Il punto è che conoscere le specificità di ciascuna regione speciale evita di cadere in equivoci sul calendario.
Passi per votare alle elezioni regionali
- Verifica la residenza nella regione (devi essere iscritto alle liste elettorali del comune).
- Controlla la data del voto: ogni regione pubblica il calendario sul sito ufficiale (es. Emilia-Romagna).
- Prepara un documento d’identità valido (carta d’identità o passaporto).
- Recati al seggio indicato sulla tessera elettorale negli orari stabiliti (di solito due giorni: domenica e lunedì).
- Esprimi il voto su un’unica scheda (o doppia, in alcune regioni) scegliendo presidente e preferenze per il consiglio.
Timeline delle elezioni regionali
- – Elezioni in diverse regioni (Toscana, Veneto, Liguria) (Wikipedia (enciclopedia libera))
- – Tornate in Basilicata, Sardegna, Abruzzo e altre (Wikipedia (enciclopedia libera))
- – Elezioni in 7 regioni (Marche, Toscana, Calabria, Veneto, Campania, Puglia, Valle d’Aosta) (Regione Emilia-Romagna (sito istituzionale))
- – Prossime elezioni previste in Lazio, Piemonte (Sky TG24 (testata giornalistica))
- – Ulteriori tornate regionali (Wikipedia (enciclopedia libera))
Fatti confermati
- Le elezioni regionali si svolgono ogni 5 anni (Camera dei deputati).
- Il presidente è eletto direttamente dal 1995 (LUISS).
- Le regioni a statuto speciale hanno leggi elettorali proprie (Wikipedia).
- I risultati ufficiali sono pubblicati dal Ministero dell’Interno (Wikipedia).
Cosa resta incerto
- Date precise per 2026 e 2027 ancora da ufficializzare (Sky TG24).
- Alcune regioni potrebbero votare in anticipo per scioglimento del consiglio (Regione Emilia-Romagna).
- L’effettiva affluenza varia molto per regione e contesto politico (Wikipedia).
- L’elenco delle regioni per il 2027 è provvisorio e potrebbe cambiare (Wikipedia).
«Le regioni hanno autonomia legislativa in materia elettorale, nel rispetto dei principi della Costituzione.»
Costituzione italiana, Titolo V
«Il Ministero dell’Interno pubblica ufficialmente date e risultati di tutte le elezioni regionali attraverso il portale Eligendo.»
Ministero dell’Interno – Eligendo
«Dal 1995 il sistema regionale italiano combina una parte proporzionale con una componente maggioritaria per la governabilità.»
Camera dei deputati – Dossier sulle leggi elettorali regionali
Le elezioni regionali non sono solo un appuntamento amministrativo: sono il termometro della geografia politica del Paese. Per i partiti, ogni tornata è un test; per i cittadini, l’occasione di decidere chi guiderà la propria regione. Il quadro è chiaro: chi non conosce le regole rischia di restare fuori dal gioco. Per l’elettore italiano, la scelta è semplice: informarsi in tempo, o farsi trovare impreparato alla scadenza.
it.wikipedia.org, corriere.it, amministrazioneincammino.luiss.it, elezioni.repubblica.it, corriere.it, elezioni.repubblica.it
Domande frequenti
Quali documenti servono per votare alle elezioni regionali?
È necessario un documento d’identità valido (carta d’identità, passaporto) e la tessera elettorale. La tessera viene consegnata al momento dell’iscrizione alle liste elettorali.
Cosa succede se il presidente della regione si dimette?
Si procede a elezioni anticipate entro pochi mesi, salvo casi di sostituzione temporanea da parte del vicepresidente.
Possono votare gli italiani residenti all’estero?
No, per le elezioni regionali il voto è riservato ai residenti nella regione. Gli italiani all’estero votano solo per le politiche e i referendum.
Che differenza c’è tra elezioni regionali e comunali?
Le regionali eleggono il presidente e il consiglio regionale, responsabili di sanità, trasporti, formazione. Le comunali eleggono sindaco e consiglio comunale, con competenze locali.
Come vengono assegnati i seggi del consiglio regionale?
Con sistema proporzionale corretto da un premio di maggioranza per la coalizione vincente. I seggi sono distribuiti su base provinciale o regionale.
Cosa si intende per premio di maggioranza?
Un bonus di seggi (di solito 55-60% del consiglio) attribuito alla coalizione che vince la presidenza, per garantire stabilità di governo.
Quanto dura la campagna elettorale regionale?
La campagna ufficiale inizia 30 giorni prima della data del voto e termina il giorno precedente. Gli spot e i comizi sono regolamentati dalla legge.
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