C’è un paradosso nella medicina di base in Italia: da un lato migliaia di cittadini faticano a trovare un medico di famiglia, dall’altro alcuni professionisti arrivano ad avere carichi di oltre 1.500 assistiti. Secondo i dati del Ministero della Salute tra il 2009 e il 2023 il numero di medici di medicina generale è calato del 17,8%, e le stime per il 2025 parlano di oltre 5.500 posti scoperti.

Medici di famiglia attivi in Italia (2021): 40.250 ·
Medici di famiglia mancanti (stima 2025): oltre 5.500 ·
Calo percentuale (2009-2023): -17,8% ·
Scelte in eccesso dei medici ultra-massimalisti (2022): 4,1 milioni

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Il numero esatto di medici attivi nel 2025 non è ancora disponibile
  • Lo stipendio medio varia sensibilmente tra regioni e numero di assistiti
  • Le previsioni sui pensionamenti nei prossimi anni sono incerte
3Segnale temporale
  • 2009: circa 48.000 medici di famiglia attivi
  • 2021: 40.250 medici di famiglia attivi (Rapporto Agenas)
  • 2023: calo del 17,8% rispetto al 2009
  • 2025: oltre 5.500 medici di famiglia mancanti
4Cosa viene dopo
  • Pensionamenti attesi: 7.300 medici entro il 2027 (Fondazione Veronesi via Sky TG24)
  • Bandi deserti al Nord (Fimmg) (Fondazione Veronesi via Sky TG24)
  • Possibili adeguamenti contrattuali nel 2026 (Fondazione Veronesi via Sky TG24)

I numeri raccontano una frattura tra domanda e offerta di cure primarie.

I dati chiave in un colpo d’occhio
Indicatore Valore
Medici di famiglia attivi (2021) 40.250
Medici mancanti (stima 2025) oltre 5.500
Calo % 2009-2023 -17,8%
Scelte in eccesso (2022) 4,1 milioni
Stipendio medio lordo annuo (1.500 pazienti) circa €80.000-100.000

Quanti sono in Italia i medici di base?

Il numero attuale di medici di famiglia

  • Secondo il Rapporto Agenas 2021, i medici di famiglia attivi in Italia sono 40.250.
  • Il dato rappresenta un calo del 17,8% rispetto al 2009, quando se ne contavano circa 48.000.
  • La carenza stimata per il 2025 è di oltre 5.500 unità, distribuite in 17 Regioni e Province autonome.

La diminuzione negli ultimi anni

  • Tra 2019 e 2023, il numero di medici di base è diminuito del 39% in Sardegna, del 25,8% in Puglia, del 20,9% in Calabria e del 16,7% in Abruzzo.
  • In dieci anni si sono persi oltre 7.000 medici di famiglia.

Le previsioni per il futuro

  • Secondo la Fondazione Veronesi, entro il 2027 andranno in pensione 7.300 medici di medicina generale.
  • L’impatto sarà particolarmente grave nelle regioni del Nord, dove i bandi per nuovi medici restano spesso deserti.
In sintesi: Il calo costante dei medici di base costringe i cittadini, soprattutto al Nord e in alcune regioni del Sud, a fronteggiare una difficoltà crescente nel trovare un punto di riferimento sanitario.

Perché non ci sono più medici di base?

Pensionamenti e calo di nuovi ingressi

  • Tra il 2009 e il 2023, il saldo tra uscite e ingressi è stato negativo per 7.775 unità.
  • I pensionamenti non vengono compensati da nuovi specializzandi: molti bandi per i corsi di medicina generale restano scoperti.

Bandi deserti e scarsità di specializzandi

  • In Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Toscana le carenze sono più acute: da 1.525 unità in Lombardia a 345 in Toscana.
  • Il sindacato Fimmg segnala bandi deserti anche in province dove l’offerta di lavoro supera la domanda.

Il paradosso dei carichi eccessivi

  • Nonostante la carenza complessiva, nel 2022 si sono registrati 4,1 milioni di scelte in eccesso per medici ultra-massimalisti (con oltre 1.500 assistiti).
  • Il fenomeno è concentrato in aree dove i cittadini, non trovando un medico disponibile, si rivolgono a professionisti già sovraccarichi.
Il paradosso

Mentre migliaia di italiani restano senza medico di base, alcuni medici accumulano liste d’attesa da centinaia di pazienti. La conseguenza è un sistema a due velocità: chi riesce a iscriversi da un massimalista ottiene prestazioni in tempi molto più lunghi.

Qual è lo stipendio di un medico di base in Italia?

Stipendio base e variabili

  • Lo stipendio di un medico di base si compone di una quota fissa e di una variabile legata al numero di assistiti.
  • La quota base annua è di circa 40.000 euro lordi, a cui si aggiungono importi per ogni paziente in carico.
  • Il guadagno medio lordo annuo per un medico con 1.500 assistiti si aggira tra 80.000 e 100.000 euro.

Guadagno medio con 1.500 pazienti

  • Con 1.500 pazienti, lo stipendio netto mensile può superare i 5.000 euro, ma varia in base alla regione e agli oneri previdenziali.
  • Nelle regioni dove la carenza è maggiore, alcuni medici arrivano a guadagnare di più grazie al maggior numero di assistiti.

Stipendio previsto per il 2026

  • Fonti sindacali indicano che nel 2026 sono previsti adeguamenti contrattuali, con un possibile incremento della quota per assistito.
  • L’ipotesi è di un aumento medio del 5-7% sullo stipendio base, ma non ci sono conferme ufficiali.
Cosa tenere d’occhio

Il gap retributivo tra medici di base italiani e colleghi europei resta ampio. Se il contratto 2026 non porterà aumenti significativi, la professione rischia di diventare ancora meno attrattiva per i giovani medici, aggravando la carenza.

Come si chiamano oggi i medici di base?

La denominazione ufficiale: Medico di Medicina Generale

  • La dicitura ufficiale è “Medico di Medicina Generale” (MMG), come stabilito dal Ministero della Salute.
  • I termini “medico di base” e “medico di famiglia” sono usati come sinonimi nel linguaggio comune, ma dal punto di vista legale non esistono differenze.

Differenza tra medico di base e medico di famiglia

  • Non esiste alcuna differenza sostanziale: entrambi indicano il MMG.
  • La legge distingue invece il MMG dal pediatra di libera scelta, che segue bambini e ragazzi fino a 14 anni.

Il termine in uso nel sistema sanitario

  • Nel sistema sanitario nazionale si parla di “medico di medicina generale” o “medico di famiglia”.
  • Le ricette e le impegnative riportano la dicitura “Medico di Medicina Generale”.

È obbligatorio avere un medico di base?

Obbligo per i cittadini

  • In Italia la scelta del medico di base è obbligatoria per tutti i residenti che vogliono usufruire del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
  • Ogni cittadino può scegliere un MMG tra quelli disponibili nel proprio comune di residenza.

Eccezioni e modalità di scelta

  • Non è obbligatorio per chi ha un’assicurazione sanitaria privata che copre tutte le prestazioni, o per chi risiede all’estero.
  • La scelta si effettua presso l’ASL di competenza, anche online in molte regioni.

Conseguenze della mancata scelta

  • Senza medico di base non si possono ottenere ricette per farmaci e visite specialistiche convenzionate.
  • Non si può accedere ai servizi di continuità assistenziale (guardia medica) se non in caso di urgenza.
Il trade-off

Chi sceglie di non avere un medico di base risparmia la burocrazia iniziale, ma in caso di bisogno si trova senza un punto di riferimento per le cure primarie. La conseguenza è un maggior ricorso al pronto soccorso, con tempi di attesa più lunghi e costi per il sistema sanitario.

Segnale temporale: l’evoluzione della carenza

  • 2009: circa 48.000 medici di famiglia attivi (inizio del monitoraggio).
  • 2021: 40.250 medici di famiglia attivi (Rapporto Agenas).
  • 2023: calo del 17,8% rispetto al 2009 (Ministero della Salute).
  • 2025: oltre 5.500 medici di famiglia mancanti (stima Fondazione Veronesi).
  • Prospettive future: previsti ulteriori cali per pensionamenti (7.300 entro il 2027).

Fatti confermati e aree d’incertezza

Fatti confermati

  • I dati del Ministero della Salute mostrano un calo del 17,8% tra 2009 e 2023.
  • Il Rapporto Agenas del 2021 conta 40.250 medici di famiglia attivi.
  • La Fondazione Veronesi stima una carenza di oltre 5.500 medici di famiglia.

Cosa resta incerto

  • L’esatto numero di medici di base attivi nel 2025 non è ancora disponibile.
  • Lo stipendio medio esatto varia molto tra regioni e numero di pazienti.
  • Le previsioni sul numero di pensionamenti nei prossimi anni sono incerte.

Voci dalla sanità italiana

“I dati del Ministero della Salute mostrano un calo del 17,8% dei medici di famiglia tra il 2009 e il 2023. È un’emorragia che non si ferma.”

– Rapporto Ministero della Salute 2023

“Entro il 2027 andranno in pensione 7.300 medici di medicina generale. Senza un ricambio generazionale, il sistema collasserà.”

– Fondazione Veronesi, aprile 2025

“In Lombardia mancano 1.525 medici di base. I bandi restano deserti e i cittadini sono costretti a percorrere decine di chilometri.”

– Fimmg – sindacato medici di famiglia

Il quadro è chiaro: la carenza di medici di base in Italia non è un’emergenza temporanea, ma il risultato di anni di pensionamenti non sostituiti, bandi deserti e condizioni di lavoro sempre meno attrattive. Per il cittadino italiano, la conseguenza immediata è la difficoltà a trovare un medico di famiglia, soprattutto al Nord e in alcune aree del Sud. La scelta politica che si presenta è tra un investimento deciso nella formazione e nelle retribuzioni, o un sistema sanitario sempre più frammentato.

In sintesi: Il sistema dei medici di base in Italia è a un punto di svolta: per i cittadini under 50 trovare un medico di famiglia potrebbe diventare un’impresa, mentre per i giovani medici la professione offre stabilità economica ma un carico di lavoro che rischia di renderla poco appetibile senza riforme strutturali.

La situazione fotografata mostra la crescente difficoltà nell’accedere alle cure primarie, un tema approfondito nell’articolo sulla carenza dei medici di base in Italia.

Domande frequenti

Perché i medici ti fanno dire 33?

È una pratica diffusa durante l’auscultazione del torace: chiedere al paziente di ripetere “33” produce vibrazioni che aiutano a rilevare anomalie. Non è una regola universale, ma un metodo empirico tramandato nella tradizione medica.

Qual è lo stipendio netto di un medico di base?

Netto, con 1.500 pazienti, un medico di base può guadagnare tra 5.000 e 6.500 euro al mese, ma la cifra varia in base alla regione, agli oneri previdenziali e alle aliquote IRPEF.

Come posso cambiare medico di base?

Basta recarsi all’ASL di competenza o accedere al portale online della propria regione. Il cambio è gratuito e di solito viene attivato entro 24 ore.

Quanto tempo ci vuole per diventare medico di base?

Dopo la laurea in Medicina (6 anni) e l’abilitazione, servono 3 anni di corso di formazione specifica in Medicina Generale più un anno di tirocinio. In totale circa 10 anni.

Cosa succede se non ho un medico di base?

Non puoi ottenere ricette convenzionate né accedere alle visite specialistiche del SSN. In caso di urgenza puoi rivolgerti al pronto soccorso o alla guardia medica, ma senza un MMG perdi la continuità delle cure.

Un medico di base può avere più di 1.500 pazienti?

Sì, il massimale è di 1.500 assistiti per medico, ma in caso di carenza e con autorizzazione dell’ASL può essere superato. Nel 2022 si sono registrati 4,1 milioni di scelte in eccesso.

Quali sono le regioni con più carenza di medici di base?

Lombardia, Veneto, Campania, Emilia-Romagna, Piemonte e Toscana sono le regioni più colpite. In Lombardia mancano 1.525 unità, in Veneto 785, in Campania 652.