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Trasporti Italia: Le Top Aziende e i Mezzi Principali

Riccardo Giorgio Ferrari Bianchi • 2026-04-27 • Revisionato da Luca Bianchi

Poste Italiane guida le classifiche per fatturato totale (11,2 miliardi €), ma BRT domina il trasporto merci su gomma (1,9 miliardi €) — due classifiche opposte che dipendono dal criterio usato. Questo articolo ordina i numeri ufficiali ISTAT per capire chi comanda davvero.

Porti: 156 ·
Rete ferroviaria: 24.567 km ·
Principali modalità: Strada, ferro, mare ·
Top aziende: Spedizionieri e autotrasportatori ·
Fonti ufficiali: Istat, Mit

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Fatturati esatti 2025 per diverse aziende ancora parziali
  • Classifiche non uniformi tra settori
3Segnale temporale
4Cosa viene dopo
  • Crescita mercato contract logistics +1,9% nel 2025
  • Dominio Lombardia con BRT, DHL, Italtrans

I numeri ISTAT mostrano un settore frammentato per tipologia di impresa: infrastrutture, corrieri espresso e autotrasportatori si confrontano con metriche diverse.

Dato Valore
Numero porti 156
Km ferrovie 24.567 km
Sito ufficiale Mit www.mit.gov.it
Portale Trasporti Italia www.trasporti-italia.com

Qual è l’azienda di trasporti più grande d’Italia?

La risposta dipende dal criterio usato. Se si guarda al fatturato complessivo del gruppo, Poste Italiane S.p.A. domina con 11.195.791 milioni di euro nel 2023, staccando di netto Trenitalia (5.808.516 milioni) e Autostrade per l’Italia (5.260.457 milioni). Se invece il focus è il trasporto merci su gomma, BRT S.p.A. si posiziona in vetta con 1.892,3 milioni di euro nel 2024.

La tabella sottostante illustra il divario tra le due metriche: fatturato totale del gruppo versus fatturato specifico del settore trasporto merci.

Top per fatturato

  • Poste Italiane: 11.195.791 milioni € (2023)
  • Trenitalia: 5.808.516 milioni € (2023)
  • Autostrade per l’Italia: 5.260.457 milioni € (2023)
  • Costa Crociere: 4.210.524 milioni € (2023)
Il pattern è chiaro: Poste Italianeinclude servizi postali, assicurativi e finanziari nel fatturato. BRT invece lavora esclusivamente nel trasporto merci. Per una valutazione corretta, scegli la classifica corrispondente al tuo bisogno.

Dati da fonti ufficiali

Secondo Logistica Efficiente, nella classifica delle top 20 imprese del trasporto merci in Italia, BRT S.p.A. guida con 1.892,3 milioni di euro, seguita da SDA Express Courier con 1.072,4 milioni e Fercam con 745,0 milioni. Arcese Trasporti si attesta a 527,1 milioni con 918 dipendenti.

La Lombardia concentra i pesi massimi: BRT ha sede a Milano, DHL Global Forwarding (Italy) a Pozzuolo Martesana con 802.786.571 euro, Italtrans a Calcinate con 375.719.510 euro. L’Emilia Romagna risponde con STEF Italia a Parma, 585.932.344 euro.

Il trasporto su gomma premia le regioni del Nord, mentre le aziende con fatturato più alto in classifica generale includono infrastrutture e servizi pubblici.

Il nocciolo

Poste Italiane batte tutti in fatturato totale, ma BRT comanda il trasporto merci su strada. Due metriche diverse, due classifiche diverse.

Qual è la migliore azienda di trasporti in Italia?

Non esiste una risposta univoca. “Migliore” dipende da cosa si cerca: velocità di consegna, copertura territoriale, sostenibilità ambientale, rapporto qualità-prezzo. Le classifiche più diffuse combinano fatturato e reputazione settoriale.

Criteri di valutazione

  • Fatturato come proxy di solidità aziendale
  • Capacità di copertura nazionale e internazionale
  • Numero di dipendenti come indicatore di operatività
  • Specializzazione settoriale (merci, persone, crociere)

Recensioni e classifiche

Secondo True Numbers, nella classifica trasporti merci Savino Del Bene S.p.A. occupa il primo posto con 1.55 miliardi di euro, DHL è seconda con 1.53 miliardi, BRT terza con 1.41 miliardi. Arcese Trasporti si posiziona quarta con 713 milioni, UPS Italia quinta con 687 milioni.

Logisticamente.it colloca Savino Del Bene Group prima nella top ten logistica, seguita da Gruppo DHL e Fratelli Cosulich. BRT chiude quarta. Le divergenze riflettono settori diversi: logistica integrata vs trasporto puro su gomma.

Da considerare

Le classifiche variano perché alcune includono la logistica integrata, altre solo il trasporto merci. Chiediti se ti serve movimento merci, stoccaggio, o entrambi.

Qual è il mezzo di trasporto più utilizzato in Italia?

Il trasporto su strada domina in Italia. Non è un’opinione: lo confermano i volumi di merci movimentate, il numero di aziende attive nel settore ATECO 49.41 (trasporto di merci su strada), e la concentrazione geografica delle top aziende in regioni ad alta densità autostradale.

Statistiche Istat

L’ISTAT rileva che a settembre 2025 i servizi di trasporto registrano +4,3% tendenziale. Il settore contract logistics — che include magazzinaggio, gestione ordini e last-mile delivery — vale 112,4 miliardi di euro nel 2025, in crescita dell’1,9% dopo il +1,7% del 2024. Il 2003 mostrava un fatturato totale delle imprese di trasporti di 90.238 milioni di euro, un dato che evidenzia la crescita exponenziale del settore in due decenni.

Su strada e ferro

La rete ferroviaria italiana conta 24.567 km, ma il ferro serve principalmente passeggeri a lunga percorrenza e merci industriali. Per le consegne urbane e interregionali, il camion è insostituibile. I 156 porti italiani integrano il sistema con traffico container e crociere, ma la distribuzione locale resta appannaggio della strada.

Il trasporto su gomma non è solo il più usato — è il tessuto connettivo dell’intero sistema logistico italiano. Per aprire un’azienda di autotrasporti, questo contesto è un’opportunità, ma anche una competizione serrata.

Il pattern inequivocabile: il trasporto su gomma domina la distribuzione locale e interregionale, mentre ferro e mare servono segmenti specifici. Chi entra nel settore deve confrontarsi con una concorrenza intensa al Nord.

Elenco delle principali aziende di trasporti in Italia

Cinque aziende meritano menzione per volume di fatturato e rilevanza nel settore. La classifica distingue tra trasporto puro e logistica integrata, quindi confronta i numeri con cautela.

Le 7 grandi aziende

Per trasporto merci su gomma, le top player secondo Logistica Efficiente sono:

  • BRT S.p.A. — 1.892,3 milioni € (1.908.099.915 € nel 2024)
  • SDA Express Courier — 1.072,4 milioni €
  • Fercam — 745,0 milioni €, 1.436 dipendenti
  • Arcese Trasporti — 527,1 milioni €, 918 dipendenti
  • Italtrans — 404,6 milioni €, 893 dipendenti

Top 10 per fatturato

Per fatturato totale (inclusi servizi diversi dal trasporto puro), Competitive Store posiziona Poste Italiane, Trenitalia e Autostrade per l’Italia in cima alla classifica delle prime 300 aziende di trasporti nel 2024.

Come orientarti

Cerchi un partner per consegne nazionali? BRT, SDA, Fercam. Cerchi un operatore logistico completo? Savino Del Bene, Gruppo DHL, STEF Italia.

Come aprire un’azienda di autotrasporti?

Aprire un’azienda di autotrasporti in Italia richiede requisiti specifici, iter burocratici definiti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e un investimento iniziale in veicoli e licenze. Il settore è competitivo — il trasporto su gomma muove miliardi — ma l’ingresso è regolamentato per garantire standard di sicurezza.

Requisiti

  • Requisiti morali e professionali del titolare o legale rappresentante
  • Disponibilità di veicoli idonei alla categoria di licenza
  • Sede operativa in Italia
  • Capitale sociale minimo in base alla tipologia di impresa
  • Iscrizione al Registro Elettronico Nazionale (REN) per il trasporto internazionale

Passi burocratici

Il percorso prevede l’iscrizione alla Camera di Commercio, il rilascio dell’autorizzazione dal MIT o dalla regione competente, e la verifica dei requisiti antimafia. Per il trasporto internazionale, serve il CAB (Certificato di Attitudine alla Professione) e l’iscrizione al REN. Guide aggiornate sono disponibili sui portali Jobtech e sul sito del MIT.

Più la licenza è specializzata (trasporto ADR per merci pericolose, trasporto alimentare), più i requisiti sono stringenti. Il mercato premia chi investe in formazione e conformità.

Requisiti pratici

Prima di acquistare mezzi, assicurati che la licenza sia approvata. Il MIT pubblica bandi periodici per nuove autorizzazioni — controlla il sito www.mit.gov.it per le scadenze.

Passi per aprire un’azienda di autotrasporti in Italia

  1. Verifica i requisiti morali e professionali — Nessuna condanna per reati contro la pubblica amministrazione, il patrimonio o l’economia pubblica. Superamento dell’esame di idoneità professionale presso la Camera di Commercio.
  2. Costituisci la società — Scegli la forma giuridica (s.r.l., s.p.a., ditta individuale) e iscrivi l’impresa al Registro delle Imprese della Camera di Commercio territorialmente competente.
  3. Ottieni l’autorizzazione ministeriale o regionale — Presentazione della domanda al MIT o alla regione con documentazione su requisiti, parco mezzi, sede operativa e piano finanziario.
  4. Iscrivi i veicoli — Ogni mezzo deve essere intestato all’impresa, revisionato, assicurato e conforms alle normative ADR se trasporta merci pericolose.
  5. Adempimenti antimafia e sicurezza — Verifica antimafia per soci e amministratori. Piano di sicurezza aziendale ai sensi del D.Lgs. 81/2008.
  6. Per trasporto internazionale: iscrizione al REN — Il Registro Elettronico Nazionale è obbligatorio per accesso ai mercati esteri. Serve il CAB (Certificato di Attitudine alla Professione).
  7. Attività operativa — Inizio attività con acquisizione clienti, stipula contratti di trasporto, gestione della flotta e obblighi periodici (bilanci, dichiarazioni, rinnovi licenze).

Per approfondimenti e bandi aggiornati, consulta il sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (www.mit.gov.it) e le guide Jobtech.

Il pattern standard: più specializzata è la licenza, più stringenti sono i requisiti. Il mercato premia chi investe in formazione e conformità, non chi cerca scorciatoie burocratiche.

Quanto guadagna una ditta di trasporti?

I margini variano enormemente. Secondo i dati ISTAT, l’industria dei trasporti ha registrato fluttuazioni congiunturali: +3,8% a gennaio 2025, -0,5% a ottobre 2025, +0,5% a dicembre 2025. I servizi mostrano trend più stabile: +2,1% ad aprile, +3,6% a giugno, +4,3% a settembre.

Per una ditta di autotrasporti medio-piccola, i ricavi lordi si attestano tra 500.000 e 5 milioni di euro annui, con margini netti tra il 2% e il 6% in condizioni normali. I costi principali sono carburante, manutenzione, personale e assicurazioni. Le aziende con contratti stabili con grandi committenti (GDO, pharma, e-commerce) tendono a essere più redditizie.

Attenzione

I prezzi del carburante e i costi energetici hanno impatti diretti sui margini. Monitora i dati ISTAT mensili per anticipare tendenze.

Il gancio è questo: il mercato cresce (+1,9% contract logistics nel 2025), ma la competizione sui prezzi è feroce. La differenza la fa la specializzazione — trasporto a temperatura controllata, consegne last-mile, intermodale — più del volume puro.

Differenza tra logistica e trasporti

Spesso usati come sinonimi, indicano ambiti distinti. Il trasporto è il movimento fisico di merci o persone da un punto A a un punto B. La logistica include il trasporto ma abbraccia anche stoccaggio, gestione scorte, imballaggio, gestione resi e pianificazione della supply chain.

Il settore contract logistics in Italia vale 112,4 miliardi di euro nel 2025. Non è solo trasporto: è l’intera orchestrazione della catena distributiva. Un’azienda di autotrasporti può operare nel trasporto senza fare logistica; un operatore logistico quasi sempre gestisce il trasporto in house o lo esternalizza strategicamente.

Per chi avvia un’attività, la scelta ha implicazioni operative: servizi logistici richiedono magazzini, personale amministrativo, sistemi IT. Il trasporto puro richiede mezzi, conducenti, licenze. I modelli ibridi sono i più diffusi tra le medie aziende.

La distinzione operativa conta più della terminologia: chi sceglie logistica investe in infrastrutture, chi sceglie trasporto investe in flotta. I modelli ibridi dominano il mercato medio.

Notizie sul trasporto ferroviario

Il trasporto ferroviario italiano copre 24.567 km di rete. Trenitalia S.p.A. si conferma seconda in classifica generale per fatturato (5.808.516 milioni € nel 2023) dopo Poste Italiane. L’utile di Trenitalia si attesta a 206.529 milioni di euro.

Il ferro sta guadagnando terreno nel trasporto merci grazie ai corridoi europei e agli investimenti sull’intermodalità. Il trasporto passeggeri ad alta velocità ha rivoluzionato la mobilità tra i poli principali. Per le merci, la sfida resta il “primo e ultimo miglio” — il collegamento tra stazioni e destinazione finale.

Il pattern suggerisce opportunità per operatori che combinano ferro e gomma. L’intermodalità è il segmento in crescita, specialmente per spedizioni internazionali containerizzate.

Gino Marchet, Direttore dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano

Dopo la contrazione del 2023, la Contract Logistics è tornata a crescere nel 2024 (+1,7%) e nel 2025 (+1,9%), per toccare 112,4 miliardi di euro. Il settore si sta concentrando su innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.

ISTAT, Istituto Nazionale di Statistica

A dicembre 2025, il fatturato dell’industria aumenta dello 0,5% in valore. I servizi di trasporto mostrano segnali di stabilità con variazioni tendenziali positive.

Letture correlate: Infrastrutture Italia: Grandi Opere e Ministero Trasporti · Trasporto Pubblico Italia – Guida Pratica per il 2025

Domande frequenti

Quanto guadagna una ditta di trasporti?

I ricavi lordi di una ditta media variano tra 500.000 e 5 milioni di euro annui, con margini netti tipicamente tra il 2% e il 6%. I dati ISTAT mostrano fluttuazioni congiunturali: +3,8% a gennaio 2025, -0,5% a ottobre 2025. Fattori chiave sono i costi del carburante, la dimensione dei contratti con committenti stabili, e la specializzazione in nicchie ad alto valore aggiunto.

Quali sono 10 nomi di mezzi di trasporto?

Camion, autotreno, autosnodato, furgone, autobus, treno merci, nave container, nave cisterna, aereo cargo, tram. Nel trasporto merci italiano, il camion e l’autotreno dominano per volumetriche giornaliere.

Ci sono scioperi nei trasporti in Italia?

Scioperi periodici interessano il settore trasporti italiano, con stop più frequenti nel trasporto pubblico locale e nei servizi ferroviari. I sindacati di categoria (FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI) negoziano con aziende e MIT su orari, salari e condizioni lavorative. Per scioperi programmati, consulta i siti delle aziende e il Ministero.

Quali piattaforme per trasporti?

Piattaforme digitali come FERCAM Cargo, BRT Sat, DHL Tracking, SDA Express permettono tracking in tempo reale, prenotazione servizi, gestione resi. Per il mercato B2B, operatori logistici offrono sistemi EDI (Electronic Data Interchange) per integrazione con sistemi gestionali aziendali.

Differenza tra logistica e trasporti?

Il trasporto è il movimento fisico da A a B. La logistica include trasporto più stoccaggio, gestione scorte, imballaggio, pianificazione supply chain. Il settore contract logistics italiano vale 112,4 miliardi di euro nel 2025, significativamente più ampio del puro trasporto.

Cos’è Artoni Trasporti?

Artoni Trasporti era un Gruppo logistico italiano attivo nel trasporto nazionale e internazionale, con sede a Bologna. L’azienda è stata coinvolta in procedimenti giudiziari nel 2023-2024 relativi a presunte irregolarità amministrative. Per dati aggiornati, verifica fonti ufficiali.

Quali sono le prime 10 aziende di trasporto in Italia per fatturato?

Per fatturato totale: Poste Italiane (11,2 miliardi €), Trenitalia (5,8 miliardi €), Autostrade per l’Italia (5,3 miliardi €), Costa Crociere (4,2 miliardi €), BRT (1,9 miliardi €), Savino Del Bene (1,55 miliardi €), DHL (1,53 miliardi €), SDA Express (1,07 miliardi €), Fercam (745 milioni €), Arcese (527 milioni €). Dati riferiti al 2023-2024.



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